COMUNICATO STAMPA
“La Fredda Foresta” (“Il Giadino di Pietra”)
Installazione multimediale
Il progetto include una composizione di 12 sculture in acciaio inossidabile lucidato a specchio con 12 composizioni video abbinate, proiettate verticalmente, pannelli full color a diodi con emissione di luce, installazioni per l’illuminazione a fibre ottiche, proiezioni video su muro, impianti di illuminazioni specifiche per il sito, una composizione murale fatta di neon e disegni al titanio, un uccello imbalsamato, gabbietta dell’uccello interattiva con luci e suoni. Installazione sonora a 12 canali.
Elementi aggiuntivi includono: controller della luminosità LED, circuiti stampati, trasformatori, un kit di luci programmate tramite DMX., electric circuit boards, transformers, DMX programmed light array.
Il presente progetto è un altro esempio delle creazioni dell’artista che coinvolgono luce e movimento, spazio e proporzioni, contenuti e il loro significato attraverso i vari mezzi artistici.
L’artista utilizza varie fonti di luce per realizzare uno spazio sacro all’interno della sua luminosa installazione video-scultorea. Le luci e i video proiettati sono inseriti all’interno di disegni animati a forma di Mandala, costantemente mutevoli in forma e complessità.
Mandala è una parola in sanscrito che vuol dire “cerchio”. La maggior parte dei mandala sono diagrammi concentrici e hanno un significato spirituale e rituale. La natura simbolica di tali cerchi può aiutare ad accedere livelli più profondi dell’inconscio, aiutando lo spettatore a provare un mistico senso di unione con lo spazio.
Il mix di luce bianca e colorata conferisce una magica atmosfera notturna allo sfondo dell’installazione.
L’illuminazione concentrica è un elemento chiave nell’enfatizzare ogni oggetto dell’installazione. Ogni video e fonte di luce è centrato con precisione e si concentra su una scultura alla volta. L’insieme di tre sculture, in cui le silhouette delle volte somigliano a draghi e altre creature mitiche, è come un gruppo di persone. Radunate insieme sono un’entità unica ,a singolarmente hanno le loro personalità e caratteristiche. Queste figure in acciaio di grandi proporzioni si trovano in cerchi di luce proiettati da video. Ogni momento, tutte le cornici cambiano colore, le loro ombre e i riflessi sui muri e le sculture vicine; l’effetto creato ricorda una sinfonia suonata da molti strumenti, ognuna con la sua parte e la sua tonalità, che si uniscono a creare un bel coro di suoni - una sinfonia di luci.
Opposta alla luce solare, la luce artificiale rende gli oggetti visibili in una maniera studiata. La luce comunica significato e permette di avere una percezione intuitiva dello spazio. Gli oggetti scolpiti nelle installazioni artistiche sono disposti in composizioni con rocce che li circondano. Viste di lato le rocce aguzze e quelle lisce somigliano a scintillanti lingotti in metallo
Sin dai tempi più antichi, i luoghi circondati da rocce naturali erano considerati le dimore degli dei. La composizione dell’installazione è disposta in maniera che tutte le opere simbolizzino e facciano riferimento a degli elementi della natura.
Si tratta di “giardinaggio del XXI secolo”, che ricrea un ambiente visivo che può essere trasformato ed espanso a seconda del luogo, spostato e adattato ad una particolare location.
In questa installazione d’arte, l’artista crea il suo mondo- un Eden digitale, un giardino dei Sogni, l’espressione simbolica dell’universo di un individuo in uno spazio limitato. È un mondo basato su di un canone antico- che si muove verso il futuro senza essere condiscendente con il passato.
Dietro l’apparente complessità dell’installazione c’è la trama semplice di un uccello che non può essere imprigionato in una gabbia; la gabbia che si illumina e si risveglia coi suoni della natura viva. Tratta della miseria e della grandezza del viaggio di un artista attraverso la vita e la luce.
L’artista descrive questo progetto come un ulteriore passo verso la messa in scena e la produzione del sul film artistico, “Waiting for Godot,” che è in fase di realizzazione da anni e dovrebbe essere completato nel 2011. La nuova opera dell’artista è legata tematicamente ai suoi precedenti progetti che comprendono video e luce- “Deconstructed Reality” (2004), “Vertigo” (2005), “Nebulas”.(2007), e “Visor’d” (2008).